Sembra
impossibile, ma anche oggigiorno, quando la musica, sia in radio, ma
soprattutto in tv e nei nuovi media, ha sempre meno spazio e, e nel
momento in cui, questa è sempre meno valorizzata perché venduta
come mero “prodotto da mercato”, c’è ancora chi, fa il
mestiere del musicista o del cantautore non ritenendolo tale, ma
soltanto perché la musica è la migliore forma comunicativa con cui
esprimersi. Nel mio lavoro di promoter radio, avendo a che fare
spesso con artisti emergenti o comunque che si autoproducono, noto
quanto la passione, la volontà di mettersi alla prova con la propria
arte, senza temere di mettersi in gioco, senza dimostrare a niente e
nessuno, senza dover per forza di cose “adeguarsi” alle “esigenze
di mercato”, essere nel vero senso del termine “indipendenti”,
sia fondamentale in questo ambito e quanto questo possa poi fare la
differenza, distinguendo un vero artista. Tra tutti questi, uno in
particolare mi ha colpito, e proprio su di lui vorrei soffermarmi
ora: Francis Salina, il quale, dopo una fiorente carriere di
professore, durante la quale ha pubblicato anche una serie di saggi,
non ha smesso di perseguire la sua passione per la musica e, passati
i 60 anni, ha deciso che era ora di rimboccarsi di nuovo le maniche e
di cominciare a fare quello che da tempo desiderava e che lo avrebbe
fatto conoscere al grande pubblico: cantare. Ecco allora che Francis
trova l’occasione per mettere in risalto un timbro baritonale
pressoché unico, una voce corposa e profonda che, nella
reinterpretazione di un classico del repertorio americano, qual è
THAT’S AMORE, diventa una hit radiofonica. Un caso sorprendente,
che è ha dell’incredibile: una vecchia canzone, quasi sconosciuta
in Italia (sebbene parte del testo fosse pure in dialetto napoletano)
non soltanto viene inserita in radio, ma continua ad essere trasmessa
in rotazione, fino ad entrare in classifica. Ma non è finita qui,
come dicevo poc’anzi, gli artisti di cui di solito mi occupo, si
autoproducono: Francis entra nella classifica dei brani indipendenti
più trasmessi dalle radio italiane, senza alcuna casa discografica
alle spalle e per di più, con un pezzo che non ha niente a che fare
con l’attuale panorama musicale italiano, neppure quello
indipendente. Questa è la prova che chi come Francis Salina ha il
talento e chi nutre una passione, coniugando le due cose, può
davvero ottenere i risultati che merita; nel momento in cui decide di
mettersi in gioco e di accettare una sfida come quella di imporsi un
pezzo difficile a cui molti interpreti, avrebbero rinunciato a
priori, lì, si riconosce il vero talento ma soprattutto, la volontà
di essere se stessi, senza alcun compromesso, senza essere uno fra
tanti; perché Salina non è non è una voce, ma è la Voce del
momento, la Voce capace di riprendere un vecchio brano, di ridargli
vita e calore attraverso una sua personale versione, e di farlo
canticchiare anche a tutti quelli ascoltatori che hanno apprezzato e
sanno apprezzare di continuo un cantante il quale, oltre che con una
voce unica, canta con il cuore.
Alfonso
Oliver


