E’ uscito da pochi
giorni in radio, “Il migliore dei mondi possibili”, il
nuovo singolo di Danilo Di Florio, cantautore e musicista
abruzzese. Danilo sin da giovanissimo è attratto dalla musica: si
avvicina prima alla chitarra, poi al pianoforte e, durante gli anni
universitari, inizia a comporre i suoi primi brani.
“Il migliore dei
mondi possibili” è anche il titolo del nuovo album, il
terzo lavoro in studio, registrato, mixato e prodotto tra l’inverno
e l’estate del 2017 da Umberto Cinalli.
Il suond che lo
contraddistingue, è un misto di pop/rock, per esprimere al meglio la
leggerezza e spensieratezza che vuole trasmettere all’ascoltatore e
per immergerlo in una tranquillità che sempre meno si riesce a
trovare in una quotidianità mossa da ansia e frenesia. A metter
spessore ci pensano le parole, filtrate da una precedente
riflessione, ma non prive di quell’immediatezza con cui
l’ispirazione cattura ogni artista. In questo brano,
l’abilità di Danilo, sta proprio nel riuscire ad utilizzare
l’ironia per affrontare con positività anche le ingiustizie che la
vita porta con sé. Il titolo infatti, “Il migliore dei mondi
possibili”, riprende una frase celebre dalla teoria formulata
nella Teodicea del filosofo tedesco Leibniz, ma qui l’ approccio
finalistico e ottimistico della visione della realtà, viene
rivisitato e riportato ai giorni nostri, mediante un linguaggio
diretto, semplice, imbastito dell’ironia sarcastica del suo
antagonista Voltaire. Danilo forma così un proprio pensiero,
mediante una fusione delle due dottrine così discordi e
contrastanti: una lotta tra finalismo e illuminismo, tra ottimismo
teologico e ragione, la cui soluzione, viene esplicata nel
ritornello, racchiusa in queste parole: “il
migliore dei mondi possibili siamo noi, abbiamo noi
“…non c’è più lotta, bensì una rivelazione! Una
rivelazione di semplificazione accompagnata da un’ironia che
qui non è distruttiva ma costruttiva, perché Danilo con queste
parole ci esorta a credere in noi stessi, ad affacciarci alla
finestra della vita, non con rassegnazione ma con consapevolezza: il
mondo migliore lo costruivano noi, giorno dopo giorno, siamo noi la
soluzione di questo intricata matassa filosofica …ridiamoci su,
perchè a volte i troppi dubbi ci lasciano sospesi, ci lasciano
inerti, ci frenano, ci impediscono di vedere che, poco più in là,
una luce c’è; basta aprire quegli occhi socchiusi che vedono solo
la penombra….Qui l’illuminismo del filosofo francese Voltaire
rischiara e l’otttimismo di Leibniz ci innalza…ed ecco che i due
filosofi si prendono a braccetto per congiungersi in una originale
danza tra le parole e note di Danilo Di Florio.
Ecco come la limpidezza
della melodia e l’approccio alla scrittura del cantautore
abruzzese, si fa spazio nel cantautorato italiano, prendendo
ispirazione da artisti come De Andrè, Guccini, Vasco Rossi,
Silvestri, Gazzè…..che della musica e della vita ci donano il
lato più poetico ed ironico.
Alice Bellin
